Barberis Liliana  

                                      la critica


Pittrice di grande talento, dotata di una tecnica raffinata, Liliana Barberis intuisce ed esalta la psicologia dei suoi personaggi, trasferendo nei loro sguardi tutta la sensibile e palpabile medianicità che nell'enigma di un volto si può trovare. In ogni esplosione di linee geometriche triangolari, rette o curve, che da uno o più centri della tela si proiettano a fasci verso i limiti del quadro, s'intravede una passione intensa spesso associata ad una prorompente vitalità dei soggetti. Punto focale della sua riflessione artistica è la donna: mistero metafisico, espressione delicata di vita. Donne che, spaziando al di sopra degli eventi, hanno il compito di far scaturire dal sogno il moto ascensionale di figure che acquistano una lievità attraversando il mondo, quasi fossero creature sovrumane che sfiorano l'esistenza senza lasciare tracce. Lo stesso impianto disegnativo condotto con sicurezza non è mai rigidamente geometrico ma delicatamente piegato a seguire le sinuosità delle forme. L'impressione che il fruitore riceve da ogni tela di Barberis è di alto godimento estetico perchè la sua opera va considerata al di fuori di ogni contesa, va valutata come manifestazione di un eccezionale virtuosismo tecnico e di supremo rispetto per la nobiltà del mestiere.  Si tratta di un nuovo linguaggio che scava ed approfondisce il vecchio, che continua a cercare e a spiegare il bozzolo ancestrale delle emozioni che formarono alle origini l'Io della donna-Barberis. La stessa ricerca sui volumi e sugli spazi è condotta analiticamente per convergere nelle definizioni architettoniche dello spazio, del racconto per immagini che conferisce freschezza all'espressione. Una realtà visiva, dunque, che passa attraverso il filtro della personalità dell'artista presentandosi fuori delle costanti usuali in una dimensione personale, come una sorta di racconto per immagini, mosaico variopinto di un'idilliaca realtà.

Elisa Bergamino