COLASANTI DONATELLA

                                      la critica


Donatella Colasanti ama  guardare il mondo con i propri occhi, in concordanza perfetta con il convincimento di Coubert secondo il quale l’artista deve trarre ispirazione non dai quadri degli altri, ma direttamente dalla natura, caleidoscopio di modelli mutevoli, soggetti al sovrapporsi delle stagioni  ed alla forza corrosiva del tempo e rispondenti in tutto a quell’esigenza di chiarezza della quale la pittura vera si nutre, contro l’ibrida vegetazione di “Psicologismi” che impediscono all’uomo di afferrare l’evidenza schietta del reale.
Ecco, allora, che Donatella Colasanti fissa la propria attenzione su ambienti di natura, squarci di verde intenso percorsi dal cortocircuito di colori che si dilatano a macchia, facendosi ora profilo di montagna, ora soffuso chiarore di batuffoli di nuvole, ora specchio d’acqua che riflette il sole o sequenze di alberi, contorti nel tronco e nell’intrico vivo di foglie, simili a guizzi di fiamma di vaga ascendenza rococò, cresciuti a dismisura a carezzare il cielo, davanti a scorci di un opalescente biancore, come fremiti d’aria su sudari di nebbia condensata.
Donatella Colasanti  dipinge anche frammenti di natura, raccolti in composizioni di chiara impronta surreale, conchiglie abbandonate sopra un tappeto gonfio di pieghe e vivo, quasi fosse mare e “caffettiere” liberate dall’immanenza delle cose inerti e cariche d’una dignità che conferisce ad esse aspetto di creature; cesti colmi di frutta e carichi di luce che promana dalle cose.
Come se un fuoco le bruciasse dentro e si rivelasse all’esterno di riverberi.
La pittura di Donatella Colasanti ha la naturalezza di un respiro: “Re nudo” dipinto nella semplicità potente delle cose che si vedono.  
                                                  Prof. Paolo Cicchini
 
 
 
 
La pittura di Donatella Colasanti è una attenta ricerca di una nuova estetica, una rivisitazione delle armonie cromatiche sentite con ricercatezza e stile.
Nei suoi quadri è sempre presente il mondo affascinante della natura ed ad essa, come pittrice ne attinge l’ispirazione.
Lo straordinario quotidiano della campagna umbra, vissuto con l’introspezione meditativa sembra rivivere il passato con una dolcezza velata di sottile ironia.
Il gioco dei colori non muta l’incontrastato equilibrio delle sue rappresentazioni arricchite di sensazioni meravigliose del ricordo di uno stimolante passato da cui si lascia cullare, scoprire e conquistare.
Le stupende realizzazioni pittoriche permettono una perfetta coabitazione degli spazi tra la lirica degli effetti naturali e la rappresentata sofferta realtà dei campi agricoli, donando ad esse una sottile e delicata piacevolezza.
Alla base di esse v’è costantemente il profondo amore nutrito per la terra Umbra osservata con occhio impressionista, vissuta con sentimento profondo e rappresentata con tecnica macchiaiola.
Utilizzando sia l’una che l’altra forma all’unisono, l’artista sa far provare sensazioni bellissime.
La sua indiscutibile geniale e sensibile capacità intuitiva, armonizzata da profondi sentimenti, guida i suoi pennelli con maestria, dimostrando così di possedere anche un elevato talento tecnico.
L’impulso vincente di Donatela Colasanti di narrare con il colore è all’origine della sua pittura che sa attrarre e avvincere gli osservatori più esigenti, anche di età diversa che restano ammaliati dall’estro con cui sa conciliare l’antico ed il nuovo in una sintesi culturale preziosa e di raro valore.
Con le sue opere l’artista sa imporre un rispettoso paradigma estetico e cromatico con la scelta dei colori utilizzati, che si trasformano in gocce di energia, esaltandone equilibrio e musicalità
Con il suo tratto armonioso, diretto non solo dalla sua abilità ma dal sentimento d’amore delle proprie radici vissute con la nostalgia di un sogno provato, Donatela Colasanti diviene attenta testimone e raffinata rappresentatrice della cultura della sua terra della quale sa narrare le emozioni poetiche con lirica pittorica.
Le sue realizzazioni, curate con delicatezza e con stati d’animo talvolta sofferti, ma sempre illuminati dalle sue spontanee e dolci sensazioni divengono così pregiate rivisitazioni e preziosi documenti dell’arte Umbra ed, altresì messaggi di bellezza e di speranza.
                                                                                    
Prof. Giorgio Palumbi