CATALANI

la critica

L'arte moderna nasce dall'alchimia dei tempi e delle culture. L' Illuminismo rese superflue le rappresentazioni retoriche, la funzione celebrativa, allegorica e quella storico -religiosa, il progresso tecnologico e il consumismo, negli anni '50 resero alieni gli spiriti liberi imponendo nuovi modelli a cui ispirarsi. La natura stessa divenne evanescente per fondersi nei concettualismi ermeneutici di forme sempre più sintetiche e minimaliste. Il nudo e l'antica proporzione vitruviana e leonardesca, hanno, in quest'inizio d'era, perso l'ideale di bello e dell'armonico per assumere i panni oscuri e affascinanti del mistero. In un tempo molto antico l'artista era lo sciamano, il mago che sapeva dar forma e corpo alle emozioni, agli spiriti cattivi o ai desideri, così dandogli forma li esorcizzava rendendo più leggera l'anima. I graffiti delle grotte e molti affreschi di case e chiese, avevano questo comune obiettivo: educare i cuori e fissare gli eventi affinché rimanessero a memoria.

La produzione artistica di Anna Paola Catalani può in questo momento storico-artistico essere la congiunzione ottimale tra filosofie estetiche complementari ma diverse per spazio e tempo. L'uomo oggi vive la tensione del tempo che scorre veloce scandito e accellerato  dalla tecnologia. Il passato, la memoria, la storia sono divenute attività specialistiche, il presente è divenuto un momento effimero, ciò che rischia di avere peso ed importanza è il futuro come essenza prima dell'apparire, dell'appartenenza.

I dipinti di Anna Paola dimostrano una sensibilità unica che non è la semplice capacità di percepire coi sensi particolari celati, quanto piuttosto di fare sintesi delle sensazioni più intime e di riassumerle con l'immagine. Lei è una acuta osservatrice che riproduce il veduto arricchito di poesia e femminilità. La bellezza delle sue rappresentazioni non è esteriorità ma estetica cioè la materia che studia quella bellezza capace di congiungere il cuore e la mente, Eros e Psiche. Nei suoi fiori le macchie di colore si riassumono in forme armoniche con lo spazio bianco del contorno. Non sono descrizioni del vero, quanto il desiderio di dare ai toni cromatici, la facoltà di emozionare, ed è così anche quando rappresenta l'leganza della nike che si slaccia un calzare o l'avvenente stile della Venere di Milo. Nelle sue immagini è evidente la volontà di armonizzare la tecnica rappresentativa con i messaggi simbolici: la giustezza del rettangolo aureo, la simmetria di un pithos antico. Nei tramonti e nei paesaggi Anna Paola Catalani vuole provocare un coinvolgimento in chi guarda come se l'osservatore possa sentire la grandezza di un universo che sovrasta l'umana creatura.

L'uomo nella pittura di Catalani non può che contemplare la magnificienza che l' Universo  manifesta. L'artista è in questo caso un redattore che ha il compito, antico, di fissare gli eventi e i concetti affinché la comunità faccia memoria e disponga per il futuro.

La magia di questa pittrice è di riassumere con le tecniche pittoriche la forza del cosmo. I suoi quadri sono pregni della Bellezza antica, di quel respiro magico e femminile che un tempo, più di oggi, riusciva a permeare le menti e faceva giungere l'osservatore all'emozione. L'occhio, davanti ad un dipinto della Catalani, spazia tra forme classiche e simboli moderni che si compongono nell'area pittorica in un'armonia davvero notevole. La novità di quest'artista è di giungere a generare una sorta di universo simbolico che gioca e si completa con le forme rappresentate. Non c'è staticità, quanto il movimento stesso del divenire del tempo e dello spazio.

Alberto D'Atanasio