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La Galleria Umbria Arte di Amelia torna a Spoleto con 14 artisti

Anche quest'anno l'Associazione Galleria UmbriAArte è presente a Spoleto con una selezionata mostra collettiva dal titolo "Polvere di stelle" allestita in una suggestiva location nel vivace salotto di corso Mazzini. 14 gli artisti presenti provenienti da varie parti d'Italia.

Quelle di ATHOS FACCINCANI sono composizioni di grande forza cromatica e libertà d'espressione elaborate con un linguaggio visivo estremamente personale ed immediatamente riconoscibile. Faccincani è un artista capace di rimanere sul sottile crinale tra favola e realtà e la sua pittura, pur riflettendo immagini tangibili e concrete, tende ad abitare una dimensione lontana dal tempo, nella quale sensazioni, emozioni, stati d'animo, costituiscono un umano percorso esistenziale.

Il gruppo di Terni è formato da quattro pittori:

DONATELLA COLASANTI lavora la tela come un intonaco sl quale appone le sue stesure coloristiche di intensa efficacia, approdando ad una poetica suggestiva, connotata da una sensibilità compositiva e da una costante ricerca ritmica della strutturazione. Sono opere ricche di effetti visivi e di vigorosa incisività. La figurazione classica è reinterpretata con spiccata personalità e gusto cromatico.

La pittura di MICHELA CRISOSTOMI è di impronta figurativa ed il medium, opportunamente lavorato con stucchi e resine, a volte anche con inserti metallici, costituisce parte integrante della struttura compositiva. I suoi volti e i suoi corpi femminili sembrano proprio emergere da un muro graffiato, segnato dal tempo, ruvido, come visioni oniriche. Le opere di Michela Crisostomi si caratterizzano per una personalizzata compostezza classica resa monocromaticamente con sapiente uso di luci ed ombre.

LUCIANA GUANDALINI propone opere connotate da una sintesi materica dell'elemento pittorico, con sprazzi coloristici ed un'interpretazione estetica del dato reale. Le spatolate, mezzo congeniale all'artista, rendono l'atmosfera densa, il linguaggio visivo è di vivace espressività. L'immagine è risolta con striature di colore e contrasti cromatici, espressione di una poetica intima con accenti lirici.

FRANCO TOMASSOLI predilige i paesaggi, gli scorci romantici, le vele delle barche in mezzo al mare, che realizza con taglio compositivo fotografico. L'assenza di ogni forma di vita, il silenzio che sembra avvolgere gli ambienti, accentuano il senso di estraneità ed alienazione proiettando le opere in un'atmosfera quasi trasognata, vagamente surreale. La figurazione è resa attraverso una luce soffusa con ricchezza di suggestioni cromatiche.

Anche il gruppo di Roma è costituito da quattro pittori:

Le opere di GIUSEPPE NUBILA sono caratterizzate da una pennellata sciolta e da una vivace espressività. La capacità di sintetizzare le forme e di cogliere i caratteri salienti degli ambienti che propone, con un segno rapido, quasi nervoso, un tocco guizzante e vibrante, insieme al colore, costituiscono gli elementi espressivi determinanti delle sue composizioni.

PAOLO DI TONTO (in arte D'IT) propone due opere nelle quali i due volti femminili sono connotati da una forte caratterizzazione espressiva. Le due donne sono inserite in fondali (uno monocromatico, l'altro di gusto tonale) che accentuano la vigorosa incisività della figurazione. Entrambe le tele esprimono un certo intimo lirismo, una sensibile e poetica suggestione.

NADIA CRESCIMANNO ha una tecnica salda e in questi suoi due studi si nota una pittura di estrema compostezza classica. In particolare il nudo femminile si inserisce in un ambiente reso cromaticamente con una gamma prevalentemente giocata su toni smorzati.

GIANFRANCO CATTANI è presente a Spoleto con due paesaggi di piccolo formato realizzati plein air, ossia all'aria aperta, con grande scioltezza di mano e precisa messa a fuoco del soggetto. Entrambe le scene - riprese una a piena mattinata, l'altra al crepuscolo - sono rese plasticamente, in un classico equilibrio formale.

TOMMASO CASCELLA, pittore e scultore di fama internazionale, è presente con alcune intense composizioni cromatiche, alcune decisamente materiche, con reiterati segni grafici, spesso arricchite da collage. Gli spazi sono tagliati, articolati in ritmi e successioni diverse, con proponimento di una ricca simbologia che richiama situazioni arcaiche, primordiali.

Quella di SERGIO AIELLO (artista di Torino) è una pittura informale basata sulla ricerca della luce attraverso la frammentazione del colore. La lacerazione della materia dà vita a balenii che costituiscono emblematici elementi in una dimensione poetica sottilmente emotiva. Una fine tessitura luministica dà ai dipinti un'inedita suggestione con esiti di notevole interesse.

ALESSANDRO PRAYER è un artista che nel corso dei decenni ha saputo rappresentare nei suoi quadri le molteplici sfaccettature della natura e dell'animo umano. La pittura di Prayer è estremamente eterogenea, come se fosse prodotta da più persone, diverse per stili, tecniche, gusto tonale. Un lungo e costante percorso di ricerca non solo formale, attraverso il quale il pittore ha espresso la sua composita e versatile personalità, raggiungendo esiti di assoluto rilievo. Quelle di Prayer sono spesso immagini filtrate da una sensibilità estetica proposta sul filo della memoria, soluzioni formali di rilevante valore poetico.

La scultrice ANNITA MECHELLI ha frequentato l'Accademia e lo studio di Pericle Fazzini. Ha realizzato opere molto impegnative tra le quali un monumento contro la violenza di grandi dimensioni che si trova nella piazza antistante lo stadio di Ascoli Piceno. A Spoleto presenta sculture di piccole dimensioni formalmente equilibrate, ritmicamente risolte in combinazioni estetiche incisive. Nella semplificazione delle soluzioni formali Annita Mechelli riesce ad ottenere esiti raffinati ed eleganti. Oltre a lavori in bronzo, marmo, terracotta, carta, dipinti, si è anche dedicata alla realizzazione di gioielli.

LAURO PAPALE è uno scultore e la sua materia è la terracotta. è stato il bisogno di sperimentare il mondo del colore - ha confessato lo stesso artista - ad indurlo all'esperienza della ceramica Raku intesa come ricerca della connessione tra forma e colore". Una tecnica che Papale ha piegato alle sue esigenze estetiche in seguito ad una lunga ed approfondita analisi artistica. Nelle opere di Lauro Papale la strutturazione compositiva è percorsa da una sottile tensione, vibrazioni e pulsioni che si articolano in un efficace equilibrio di forme e segni, effetti estetici basati su una ricerca ritmica estremamente personale.

Artisti dai linguaggi estetici diversificati, quelli proposti in collettiva da Galleria UmbriaArte, ma tutti con spunti stilistici di indubbio interesse e validità di risultati.